Le gallerie scavate nell’arenaria e decorate a bassorilievo che percorrono i sotterranei di Palazzo Campana sono ancora oggi oggetto di studio per l’individuazione del contesto di realizzazione, del progetto iconografico, della collocazione cronologica e degli autori.
Certo è il legame con alcune illustrazioni contenute nell’Iconologia di Cesare Ripa, repertorio di figure allegoriche, pubblicata per la prima volta a Roma nel 1593 e ristampata in molteplici edizioni nel secolo successivo.
Nell’aprile 1966 l’Associazione fotografica dei “Senza testa” organizzò una campagna di documentazione delle Grotte Campana. Domenico Taddioli (1931-2018) e altri quattro membri del gruppo realizzarono 32 scatti dei singoli elementi decorativi. Una copia del servizio venne donata all’Istituto. Nei decenni successivi il Campana ha commissionato altre campagne fotografiche al fine di monitorare lo stato di degrado delle grotte, sottoposte nel tempo a un processo di sgretolamento dell’arenaria per attacco di agenti biologici e per le condizioni dell’ambiente.
| Materiale e tecnica | Carta; gelatina al bromuro d’argento |
|---|---|
| Misure | 13x18 cm |
| Numero d’inventario | ICFF081 |
| Scheda Catalogo generale dei Beni Culturali | https://catalogo.beniculturali.it/detail/PhotographicHeritage/1100389463 |
Ultimo aggiornamento: 21 Jan 2025